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MARIA, PROFEZIA DI LODE E DI VITA

Anche la Vergine Maria tra i profeti? Sì, e a pieno titolo. Per lei c’è stata una chiamata, su di lei è disceso lo Spirito Santo, in lei la Parola di Dio si è addirittura fatta carne, da lei è stata portata sulle strade della quotidianità fin dai primi istanti del concepimento di Gesù. Per lei si apre fin dall’inizio un percorso in salita che la vedrà rispondere alla vocazione e alla grazia, che da sempre l’ha riempita, con semplicità e intelligenza, con libertà e fedeltà, con coraggio e attenzione. Anche per lei, come per tutti i profeti, si pone un processo di trasformazione; questo la porterà ad estendere la sua maternità ai discepoli e alla Chiesa nascente.

Ragazza di Nazareth per la quale non si tramanda una genealogia, Maria si pone al culmine di molte figure femminili nella storia della salvezza: Eva, Sara, Rebecca, Rachele, Maria sorella di Mosè e Aronne, Debora, Rut, Giuditta, Ester, la madre dei sette fratelli del libro dei Maccabei…

Il Nuovo Testamento la colloca anche come punto di arrivo di diverse immagini letterarie con le quali l’Antico Testamento aveva raffigurato il popolo eletto: la figlia di Sion, Gerusalemme, la sposa.

Possiamo dire che Maria porta su di un piano nuovo il carisma profetico. Più che profetessa è essa stessa “profezia” che guarda al passato di Israele, al presente di ogni credente che sia autentico e perciò umile e povero, al futuro della Chiesa e del Regno. Nessun profeta come lei è stato una cosa sola con la sua missione, sia in quanto madre del Verbo incarnato, sia in quanto discepola che rimane presente allo “scandalo” della croce del suo Figlio. Lei offre alla profezia un volto femminile, che traghetterà tale carisma nella Chiesa, laddove non si tratterà più di annunciare un progetto divino non ancora pienamente conosciuto, ma di imparare a vederne il percorso di realizzazione: i profeti nelle prime comunità cristiane sono gli incoraggiatori nel nome di Gesù, i lettori della realtà vissuta in contesti spesso drammatici e, non ultimo, gli animatori vocazionali, proprio perché capaci di discernere il piano di Dio sui singoli e sulle comunità. Per questo la invochiamo, da sempre, come Regina dei profeti e Madre della Chiesa.

Tratto da, Verso la S. Montagna, Scheda formativa maggio 2018.

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