L'antica chiesetta

La chiesa della “Beata Maria Vergine del Monte Carmelo” sorse per iniziativa di “Don Cola Farina”, il quale nel 1867, a sue spese, adattava a chiesa il magazzino di “Di Marco”. Perciò, ancora oggi, le persone anziane indicano la nostra chiesa come la chiesa di “Don Cola”. Don Cola Farina, prima di essere un benefattore, era un fervente cristiano e, come tale, volle assicurare alla Chiesa il culto ed anche i suffragi per l’anima sua, infatti, nell’Atto notarile del 05 Maggio 1867, si legge: “...avendo costruito nel magazzino detto di “Di Marco”, una chiesa dedicata a Maria Vergine del Carmelo, nella quale chiesa in atto ha fatto celebrare una messa quotidiana con l’elemosina di lire 1,27 al giorno, in suffragio dell’anima del Sig. don Antonio Carreras; or volendo detto don Cola che la chiesa con la messa suddetta si conservino in perpetuo ad onore della famiglia, come cristiani cattolici, ha stabilito quanto segue...”.

A questo punto vi sono una serie di volontà testamentarie riguardo ai figli. Poi continua:“...li suddetti tre figli si obbligano solidalmente, colla rendita che si ricaverà dai sopradetti beni, di fare celebrare da oggi innanzi ed in perpetuo una Santa Messa quotidiana in detta chiesa, in suffragio come sopra e, dopo la morte del donante, in suffragio della di lui anima e della defunta comune genitrice, donna Rosalia Pittalà, con pagare anche le spese che occorreranno per il mantenimento del culto divino, di cera od altro”. Inoltre, Don Cola Farina stabiliva una certa rendita nel caso che qualcuno della famiglia volesse studiare per diventare Sacerdote.

Per interessamento del P. Filippone, anche per il fatto che Bagheria andava sempre più estendendosi, il 09 Novembre 1934, S. Em.za il Card. Luigi Lavitrano, con apposito Decreto, erigeva a Parrocchia la Chiesa di “Don Cola” in Bagheria, sotto il Titolo di “Beata Maria Vergine del Monte Carmelo”, situata con la porta centrale in via Angiò, tra le vie Mazzarella e Caramia, avente un’unica navata con presbiterio.



La nuova chiesa

Dopo anni di lunga attesa da parte del Popolo Carmelitano, il 09 Novembre 2004, l’Arcivescovo Metropolita di Palermo, S.E. Card. Salvatore De Giorgi, ha celebrato la Solenne Liturgia della Dedicazione della nostra chiesa, ubicata in via Angiò. Erano presenti moltissimi fedeli e cittadini di Bagheria, numerosi sacerdoti e diaconi. Erano, inoltre, presenti le Autorità civili e militari. Sotto l’altare principale vi è un incavo ben visibile contenente le reliquie di San Giovanni della Croce, di Santa Teresa di Gesù Bambino e della Beata Maria Candida dell’Eucaristia.

Tutto l’arredamento interno è frutto dei sacrifici del Popolo che, con grande generosità e impegno, si è adoperato affinché il Tempio Nuovo diventasse funzionale.Da tener presente che nella nuova chiesa sono stati trasferiti i segni più significativi ai quali il Popolo Carmelitano è fortemente legato nella propria religiosità:

• Il Crocifisso, appeso nella grande parete dell’abside;
• Il simulacro della Madonna, posto nella zona presbiterale; luogo in cui il Popolo, sente vicino a sé la presenza di Maria Santissima;
• Il fonte battesimale, che ci aiuta a tenere viva la memoria dei nostri padri ed antenati;
• La statua di Santa Teresa del Bambin Gesù chiaro riferimento, per il nostro Popolo, alla Santa della semplicità, e orientamento per i Carmelitani.

Nel corso degli anni sono state collocate, nelle navate laterali, alcune statue donate da alcuni fedeli. Degni di rilievo, sono inoltre l’antiporta della chiesa, sormontata da una grande croce in legno bronzato e da una grande “M” che è possibile intravedere sulla vetrata, e dalla vetrata artistica raffigurante la Madonna del Carmelo posta sul portone centrale. Anche se già tanto è stato fatto, il plesso è ancora incompleto, sono, infatti, ancora da costruire il campanile, la canonica e le aule catechistiche. Don Giuseppe Sunseri è il parroco della Parrocchia Maria SS.